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Come rendere i tuoi obiettivi S.M.A.R.T.E.R.


Come rendere i tuoi obiettivi S.M.A.R.T.E.R.

A volte, nel lavoro e nella vita privata, abbiamo dei desideri che vorremmo si realizzassero. In alcuni casi lo desideriamo ardentemente e vorremmo avere degli strumenti di supporto per renderli desideri obiettivo con alta potenzialità di realizzazione concreta.

Lo strumento che ti propongo, e che rientra tra quelli che a volte utilizzo anche durante le sessioni di Coaching che conduco come Coach, è la rivisitazione di uno che forse già conosci, ma in una declinazione S.M.A.R.T.E.R. (più smart/intelligente) sulla base della mia esperienza ed applicazione pratica di 13 anni come libero professionista Formatore, 6 di Personal Coach e 8 come Imprenditore socio co-titolare con Laura Beretta della NOE Formazione.

Buona lettura e, soprattutto, buona concreta applicazione! (altrimenti, ti anticipo,  funziona poco)


- Smarter: Specifico.

Per sapere come andarci, devi sapere nello specifico dove vuoi arrivare: specifica il tuo obiettivo e, oltre a dettagliarlo il più possibile, esprimilo in positivo.

Questo perché il nostro inconscio fa fatica a rielaborare il significato della parolina "NON" e, se ti focalizzi su qualcosa che NON vuoi, il tuo cervello rimarrà “imbrigliato” nell’immagine negativa di quello che vuoi evitare. Saputo questo sarai d'accordo anche tu che è meglio si focalizzi su quello che vu0i, vero? Ti faccio un esempio pratico personale: quando ho deciso di smettere di fumare, ho capito che facevo fatica e mi stavo inconsciamente auto-sabotando nel continuare a ripetermi “non fumare, non fumare, non fumare!”. Come ho iniziato ad aiutarmi nella realizzazione del mio obiettivo (poi realizzato)? Ho iniziato a formulare l’obiettivo in positivo di voler tornare a respirare bene. 🙂

Domande a supporto per rendere il tuo obiettivo specifico ed espresso in positivo

  • Cosa vuoi ottenere nello specifico?
  • Se lo hai espresso in negativo, che cosa è il contrario di quello che non vuoi?


- sMarter: Misurabile.

Per uscire dalla sfera dei desideri vaghi il tuo obiettivo deve essere quantificabile o, meglio, misurabile!

Vuoi incrementare il tuo fatturato? Di quanto precisamente? Vuoi avere una maggiore quantità di tempo libero per te? Cosa dovrai poter essere libero di fare, per renderti conto che hai effettivamente più tempo a disposizione per te? Nel mio esempio di prima mi sono chiesto: quanto a lungo dovrò poter camminare senza avere il “fiatone”, per rendermi conto che ho realizzato l’obiettivo di tornare a respirare bene?

Domande a supporto per rendere il tuo obiettivo misurabile

  • Quanto di più (o di meno) vuoi di quello che vuoi?
  • Quando saprai concretamente di aver raggiunto l’obiettivo che ti sei posto?
  • Cosa dovrai poter vedere, dirti, ascoltare o sentire dentro di te per capire che l’hai realizzato?


- smArter: Attuabile.

Evita di imbarcarti in imprese irraggiungibili e chiediti con sincerità e realismo se il tuo obiettivo è effettivamente attuabile.

Domande a supporto per capire se il tuo obiettivo è attuabile:

  • Immaginando di essere alla fine del tuo percorso, che passi hai fatto per arrivare sulla meta?
  • Che azioni devi attuare per realizzare il tuo obiettivo?
  • Che risorse hai e quali ti mancano per realizzare il tuo obiettivo?
  • Dove puoi trovare o a chi puoi rivolgerti per avere quello che ti manca?

 

- smaRter: Rilevante.

In fase di pianificazione strutturata, fai un nuovo check motivazionale sul grado di attrattiva del tuo obiettivo. Ricorda che per evitare di interrompere quello che inizi (e fare la differenza nelle tue prestazioni), il tuo cervello ha bisogno del propellente della tua motiv-azione. Il tuo obiettivo deve essere quindi per te: rilevante!

Domande a supporto per capire se il tuo obiettivo è rilevante:

  • Cosa accadrebbe se non conseguissi il tuo obiettivo?
  • Come ti senti immaginando di averlo già raggiunto?
  • Ti piacciono le sensazioni che provi o c’è qualche cosa che vorresti cambiare?

 

- smarTer: Tempificato.

Per evitare di impantanarti e ritrovarti più volte di fronte allo stesso obiettivo, hai bisogno di darti dei tempi il più possibile precisi.

Domande a supporto per darti dei tempi di scadenza:

  • Entro quando realizzerai il tuo obiettivo?
  • Quando inizierai a darti da fare per raggiungerlo?
  • Che tempi ti dai per fare delle valutazioni intermedie sull’andamento, per capire se bisogna apportare delle modifiche in quello che stai mettendo in atto?

 

- smartEr: Ecologico.

Perseguire e raggiungere l’obiettivo deve garantire l’ecologia (benessere) tua e delle persone importanti per te.

... Ricorderò sempre il racconto di quel Manager cliente coachee molto preparato che aveva tutti gli strumenti per realizzarlo e si era quindi ripromesso di raggiungere l’obiettivo 1.700.000 € di fatturato annuo assegnatoli, ma che aveva avuto un inaspettato e  apparentemente incomprensibile problema. Dopo un ottimo inizio, aveva iniziato a commettere errori così grossolani da apparire quasi degli auto-sabotaggi inconsci e, ad un certo punto, addirittura raccontava di avere veri e propri attacchi di panico ogni volta che doveva prendere l’aereo per viaggi business all’estero.

Aveva sempre viaggiato regolarmente in aereo, ma non riusciva più a farlo… cosa era cambiato?  Nel rispondere ad alcune domande, si ritrovò in lacrime a rendersi conto che pochi mesi era nato suo figlio e che lui, fra tutti i suoi viaggi di lavoro, dalla sua nascita era riuscito a vederlo solo altre 2 volte.

Domande a supporto per capire se il tuo obiettivo è (o, se non lo è, renderlo) ecologico:

  • Cosa ci guadagni, tu e coloro che sono importanti per te, dalla realizzazione dell’obiettivo?
  • Cosa rischi di perderci, tu e coloro che sono importanti per te, dal tuo impegno per la realizzazione dell’obiettivo?
  • Come puoi, se capisci che è importante farlo, far capire alle persone importanti per te cosa ci guadagnano dalla realizzazione dell’obiettivo?
  • Se rischi di perdere qualcosa mentre realizzi (o una volta realizzato) il tuo obiettivo, come puoi gestire la cosa o renderla tollerabile per te e le persone importanti per te?


- smarteR: Responsabilità.

Bisogna che siano chiare le responsabilità verso la realizzazione dell'obiettivo ed assumersele. I migliori obiettivi personali sono quelli che dipendono solo da sé e dai propri tempi e risorse. Se la responsabilità di realizzazione è solo tua quindi tanto di guadagnato, ma se hai un ruolo di responsabilità organizzativa che prevede il coordinamento di altre persone o il lavoro di squadra, la faccenda richiede un’attenzione personale diversa.

Domande a supporto per chiarire le responsabilità:

  • Di chi è la responsabilità di raggiungere l’obiettivo?
  • Se il conseguimento dell’obiettivo non dipende solo da te, quali sono le persone giuste da coinvolgere?
  • Come puoi contribuire a motivare le persone coinvolte ad assumersi e adempiere alle proprie responsabilità?
  • Delle persone coinvolte (compreso tu), chi e quando farà che cosa?
  • Che tipo di ostacoli si potrebbe incontrare nella realizzazione dell’obiettivo e, nell’eventualità, come affrontarli?
  • Se si individuano potenziali ostacoli, di nuovo, chi e quando farà cosa per superarli?

 

Ok! Se hai eseguito tutti i passaggi come ti ho detto, hai reso ben formato la pianificazione del tuo obiettivo rendendolo più intelligente (smarter): cosa fare ORA per uscire dal mondo dei desideri ed entrare in quello di risultati concreti?

Iniziare (e continuare) a darti da fare a realizzarlo: buon lavoro! :-)


Federico Olivati

Socio NOE, Coach e Trainer Corsi Public speaking , Tecniche di Vendita e Negoziazione Persuasive (ed etiche) , Comunicazione Efficace Immediata